Canestrelli
Vivono nelle acque di tutto il mondo, hanno un sapore squisito e sono pieni di proprietà benefiche. Di cosa di parliamo? Dei canestrelli, appartenenti alla famiglia dei pettinidi. Alimenti poveri di grassi, sono ideali per tantissime preparazioni e indicati in molteplici diete. In questo approfondimento, analizziamo insieme le caratteristiche tecniche, l’habitat ideale e tutti i valori nutrizionali che garantiscono al nostro organismo attraverso il consumo.
Canestrelli: cosa sono e caratteristiche tecniche
Quando parliamo di canestrelli, facciamo riferimento a una tipologia specifica di molluschi bivalvi, che appartengono alla famiglia dei Pettinidi. Il nome deriva proprio dalla sua forma a pettine, legata alla presenza delle cosiddette coste radiali visibili sulla conchiglia. Questa particolarità lo rende riconoscibile rispetto agli altri molluschi.
Le conchiglie hanno una forma leggermente allungata e tondeggiante. Le orecchiette (ossia le due espansioni laterali) sono di forma non eguale con un grande tratto distintivo. Le orecchiette posteriori sono molto più piccole di quelle anteriori.
Questa tipologia di molluschi ha tantissimi occhi, motivo per il quale riesce a spostarsi velocemente da un posto all’altro e fuggire dall’attacco dei predatori, chiudendo in maniera rapida le valve.
I canestrelli presentano sulla superficie esterna notevoli striature a raggiera, caratterizzate da una tonalità arancio violaceo (molto dipende poi dalle particolari specie che approfondiremo di seguito).
Per quanto riguarda le dimensioni, partiamo da un minimo di 5 cm arrivando a 9 cm (ma anche questo dipende dalle specie).
Canestrelli: habitat, diffusione e pesca
I canestrelli amano i fondali sabbiosi, con profondità minime di 10 metri (arrivano anche a 40 metri di profondità). Nel nostro paese, si trovano principalmente nel Mare Adriatico ma è possibile reperirli anche nel resto del Mar Mediterraneo e nell’Atlantico Orientale (dalla Norvegia alle isole Canarie).
Devi sapere che, data l’ampia presenza di canestrelli nell’Isola Britannica di Man, è stato istituito un vero e proprio festival dedicato a questo mollusco, il “Queenie Festival”. Il nome del Festival deriva dal fatto che i canestrelli sono conosciuti in questa zona come “pettini della Regina”. A causa della diminuzione di questa specie, nel Regno Unito sono state adottate serie normative per la conservazione di questo mollusco, con aree di ripopolamento dove la pesca è assolutamente vietata.
I canestrelli si nutrono principalmente di plancton essendo filtratori.
Quando e come vengono pescati i canestrelli? Il momento preferito è catturarli nel momento della migrazione. Per poterli pescare, si ricorre all’utilizzo di:
- reti a strascico;
- draghe;
- ramponi.
Canestrelli: valori nutrizionali e indicazioni sul consumo
I canestrelli sono alimenti indicati in tantissimi piani nutrizionali per il valido apporto di sali minerali, proteine e vitamine (in particolare Vitamina A e Vitamina E). Per ogni 100 grammi, assumiamo 93 kcal. Occorre stare attenti al consumo vietato in presenza di determinate allergie alimentari e in determinate situazioni della vita (allattamento, gravidanza, età giovane del bambino etc). Per questo consigliamo sempre di rivolgersi al proprio medico di fiducia prima del consumo.
Come riconoscere se il canestrello è fresco?
I canestrelli devono essere vivi al momento dell’acquisto. Per capire se sono freschi, occorre notare le seguenti caratteristiche dei molluschi:
- sono vitali e reagiscono alla percussione della conchiglia;
- resistono all’apertura;
- conservano al loro interno una determinata quantità di liquido intervalvare;
- i gusci sono integri;
- i gusci non presentano tracce di sporcizia o sudiciume;
- all’interno della conchiglia, abbiamo un frutto idratato (aspetto fondamentale), tumido e aderente alle valve;
- la parte interna della conchiglia ha un colore brillante;
- la polpa dei canestrelli ha un colore tendente al bianco crema mentre il muscolo presenta un arancione brillante.
Occorre inoltre prestare attenzione all’odore che deve essere marino e salmastro. Attenzione anche al colore: se si notano delle tonalità diverse, è meglio evitarne il consumo.
Le principali specie dei canestrelli: vediamole insieme
Sono sei le principali specie di canestrelli:
Chlamys Glabra
Pseudamussium Clavatum
Chlamys Opercularis
Flexopecten Proteus
Argopecten Tehuelchus













