Ostriche
I cinesi furono i primi ad allevare tale tipologia di molluschi, amate sin da subito dagli antichi greci che ne facevano un uso quotidiano. I gusci infatti all’epoca venivano utilizzati per effettuare votazioni. Se nel Medioevo le ostriche persero l’importanza che avevano acquisito, il loro valore verrà riscoperto durante il Rinascimento.
Fu lo stesso Napoleone nel 1853 a redigere un vero e proprio regolamento sulla pesca marittima al fine di salvaguardare tale specie. Da lì ad oggi, le ostriche sono tra le pietanze più apprezzate soprattutto dagli chef internazionali, che le propongono quotidianamente nei loro menù, ingrediente magico di tantissime ricette stellari.
Ostriche: le caratteristiche morfologiche e biologiche

- la valva destra (quella superiore) ha una forma più o meno piatta, presenta quasi sempre delle leggere frastagliature (legate spesso all’esposizione continua alle maree) di materiale corneo (conchiolina);
- la valva sinistra invece ha un’incavatura più o meno profonda, con una forma che ricorda il cucchiaio;
- la faccia interna delle due valve contiene il muscolo adduttore.
La cerniera è invece priva di denti. Per quanto riguarda invece le caratteristiche biologiche, si tratta di una famiglia a cui appartengono le specie che vivono nelle acque marine, poco profonde, in diverse zone del mondo. Una particolarità riguarda i sessi delle ostriche: spesso sono separati ma capita che possano cambiare nel corso degli anni e quindi assistere all’alternanza della fase maschile e femminile (ostriche ermafroditi).
Quali sono le proprietà nutrizionali e benefiche delle ostriche?

- 10,2 g di proteine
- 0,9 g di grassi
- 5,4 g di carboidrati
- 69 Kcal
La presenza del calcio e del fosforo sono fondamentali per le ossa e i denti: contribuiscono a donare forza ed energia al nostro sistema muscolare. La presenza del ferro è un toccasana per il nostro tessuto connettivo e per la produzione di specifici ormoni, componente indispensabile dell’emoglobina.
L’omega 3 è nota a tutti per le sue proprietà benefiche: agisce positivamente su cuore, ossa e cervello, esercita una forte azione antinfiammatoria ed è la sua integrazione è fondamentale nel trattamento di patologie tumorali. Lo zinco invece contribuisce a rafforzare le nostre difese immunitarie, proteggendoci da eventuali attacchi batterici. Insomma, l’ostrica è un vero toccasana del benessere!
Tipologie di ostriche: le principali specie europee
Tra le principali specie di ostriche europee, ritroviamo senza alcun dubbio la crassostrea gigas. Alzi la mano chi almeno una volta nella propria vita non l’ha sentita nominare: molte delle tipologie di ostriche appartengono a tale specie, conosciuta anche come ostrica concava.
Approfondiremo inoltre la crassostrea virginica, ostrea edulis e la saccostrea cuccullata, identificandone i tratti distintivi che le differenziano l’una dall’altra. Devi infatti sapere che per ogni specie di ostrica vi sono delle peculiarità, dei benefici, delle caratteristiche da tenere ben a mente al momento dell’acquisto. Partiamo dalla prima!
Ostrica Concava
Crassostrea gigas
Denominazione FAO
Lunghezza
Caratteri Distintivi
Colorazione
Diffusione
Atlantico Orientale – specialmente Coste Francesi, Isole Britanniche, Paesi Bassi e Marocco;
Indo Pacifico – originariamente la specie era diffusa nelle acque del Giappone (tutt’oggi rappresenta un prodotto molto ricercato);
Oceano Indiano – Acque delle Mauritius;
Oceano Pacifico – Hawaii, Filippine, Tailandia, Australia, Tasmania e Nuova Zelanda. Nella parte orientale, Cile, Costa Rica, dalla Colombia Britannica fino alla California.
Carni
Tipologie
- Ostrea Regal selection or
- Utah Beach
- Fine de Claire
- Ostrica Fine de Claire Verte
- San Michele
- Tarbouriech Francia
- Tarbouriech Italia
- Gillardeau
- Tsarskaya
- Desse Blanche
- Mater – Ostrica di Sardegna
- Noblesse e Divina
- Peter Pan
- Cristalda
- Special Sentinelles
- La Pleaide Poget
- Ostrica Marie Morganes
- Ostrica Ideal
Ostrica Americana
Crassostrea virginica
Denominazione FAO
Lunghezza
Caratteri Distintivi
Colorazione
Diffusione
Atlantico Occidentale– La specie ha origine presso le coste atlantiche nord americane. Oggi presente dal Golfo di San Lorenzo in Canada al Golfo del Messico, ai Caraibi, al Brasile e all’Argentina.
Atlantico Orientale – Tale specie è stata introdotta per finalità legate all’allevamento, specialmente nel Regno Unito.
Oceano Pacifico – Hawaii, Giappone, Australia; dalla Columbia Britannica fino alle coste degli USA.
Carni
Ostrica Piatta
Ostrea Edulis
Denominazione FAO
Lunghezza
Caratteri Distintivi
Colorazione
Diffusione
Atlantico Orientale – presente dal Marocco alla Norvegia
Carni
Tipologie
Ostrica Concava Australiana
Saccostrea Cuccullata
Lunghezza
Caratteri Distintivi
Colorazione
Diffusione
Atlantico Orientale – Dal Camerun all’Angola
Indo-Pacifico – Tale specie è originaria della costa australiana. Diffusa nelle coste meridionali ed orientali dell’Africa, nel Mar Rosso e nel Golfo Persico, fino alla Polinesia Orientale (Giappone, Nuovo Galles Meridionale e Nuova Zelanda).
Carni
Tipologie di Ostriche: le principali specie nelle acque extraeuropee
Ostrica di Kumamoto
Crassostrea Sikamea
Caratteri Distintivi
Colorazione
Diffusione
Carni
Ostrica Australiana
Ostrea Angasi
Denominazione FAO
Lunghezza
Caratteri Distintivi
Colorazione
Diffusione
Carni
Ostrica Cilena
Ostrea Chilensis
Denominazione FAO
Lunghezza
Caratteri Distintivi
Colorazione
Diffusione
Carni











