Tutti le amiamo, tutti adoriamo consumarle, tutti ne apprezziamo il sapore unico ed esclusivo, soprattutto se verace. Di cosa stiamo parlando? Delle vongole, amati molluschi, appartenenti alla specie delle Veneridae.

Un ingrediente che troviamo spesso all’interno delle nostre cucine e che dà vita ad una serie di pietanze, sia tradizionali che gourmet, all’insegna del gusto e del sapore. Chi almeno una volta nella vita non ha assaggiato un delizioso spaghetto alle vongole? Oggi in questo approfondimento risponderemo in maniera chiara ad uno dei quesiti che maggiormente ci viene posto: posso assumere le vongole se soffro di colesterolo alto? Prima però ripassiamo insieme i valori nutrizionali di questo mollusco.

 

Vongole: valori nutrizionali e proprietà benefiche

 

Tantissime sono le specie presenti nei mari italiani e internazionali, tantissime le tipologie di questo inimitabile mollusco. Tutte sono caratterizzate da importanti proprietà benefiche tra cui:

  1.     Un elevato contenuto di Vitamina A, essenziale per il corretto funzionamento e sviluppo del nostro organismo. La vitamina A inoltre è fondamentale per preservare e tutelare la salute della nostra pelle e dei nostri occhi;
  2.     Una fantastica presenza di Vitamina B12. Per chi non lo sapesse, questa vitamina è indispensabile per la formazione del sangue. E non solo: grazie ad essa viene garantito il corretto metabolismo delle proteine e dei grassi;
  3.     Tantissimi Sali minerali, tra cui fosforo, potassio, iodio, zinco, calcio e selenio. Questi nutrienti sono spettacolari per tantissime funzioni vitali del nostro organismo. Il sodio e il potassio ci aiutano a regolare la pressione sanguigna mentre il calcio è essenziale per rafforzare il sistema muscolare e bilanciare l’eccitabilità neuromuscolare;
  4.     L’ottima presenza di Vitamine del Gruppo B, essenziali per il fegato e il sistema nervoso;
  5.     L’alto contenuto di Antiossidanti. Questo aspetto è fondamentale sottolinearlo in quanto tantissimi studi hanno sottolineato come grazie all’alto contenuto di antiossidanti le vongole ci aiutano a contrastare la presenza di radicali liberi in eccesso (preservando un ottimo equilibrio), ridurre lo stress ossidativo ed eventuali infiammazioni.

Nello specifico, per quanto riguarda la tabella dei valori nutrizionali, potrai consultarla cliccando in questo approfondimento che abbiamo realizzato per te.

 

Vongole e Colesterolo: tutto quello che devi sapere

 

Quando parliamo di colesterolo, facciamo riferimento al grasso che viene prodotto nel 80% dei casi in maniera endogena dal nostro organismo. L’altro 20% sai come lo assumiamo? Attraverso l’alimentazione.

Pertanto, è fondamentale, quando si soffre di ipercolesterolemia, prestare la massima attenzione a ciò che mangiamo. Se sappiamo tutti che occorre in questi casi evitare il consumo di alcolici, bevande zuccherate, cibi fritti e insaccati, il quesito sorge sull’assunzione delle vongole. 

Molteplici studi hanno evidenziato come, in situazioni di normopeso e in assenza di ulteriori patologie, sia possibile assumere una volta a settimana, nella giusta dose, le vongole.

Per quanto riguarda invece il colesterolo presente nelle vongole e nei molluschi, come sottolineato dal nutrizionista Carlo Favaro su un articolo del Corriere della Sera: “Il «rischio» rappresentato da crostacei e molluschi come fonti di colesterolo è stato ampiamente ridimensionato per due motivi. Il primo riguarda la revisione del quantitativo di colesterolo di alcuni prodotti (come vongole, ostriche e capesante) che si nutrono di alghe, nei quali, grazie a tecniche più sofisticate, si è visto che una parte di quello che era considerato colesterolo è rappresentato da fitosteroli, che addirittura possono contribuire a diminuire i livelli di colesterolo attraverso la riduzione del suo assorbimento intestinale“.

Il secondo motivo invece riguarda la presenza nei crostacei e nei molluschi, al di là del colesterolo, di pochi grassi saturi e un discreto quantitativo di acidi grassi omega 3 a lunga catena, fondamentali per la salute del cuore.

Ovviamente occorre prestare attenzione anche alle modalità di cottura di questi elementi e al contenuto di sodio. Per diminuirlo, si potrebbe non utilizzare l’acqua di cottura delle vongole. Al tempo stesso, ci sono dei pareri discordanti sul consumo delle vongole in caso di colesterolo alto. Alcuni indicano di evitarne il consumo, pertanto consigliamo sempre di rivolgersi al proprio medico di fiducia per avere tutte le informazioni specifiche sulla propria situazione alimentare.

 

Vongole e Dieta: esiste una correlazione positiva?

 

Ultimo quesito che affronteremo insieme oggi è: posso assumere le vongole in un regime nutrizionale dietetico? La risposta è assolutamente sì. I molluschi contengono una ridotta presenza di lipidi, costituita in maniera dominante da acidi grassi polinsaturi. 

Al tempo stesso, come abbiamo visto, sono ricchi di proteine e vitamine, nutrienti essenziali per la nostra salute. Quindi, in conclusione, le vongole rappresentano un ottimo alleato per la nostra dieta e per il nostro corpo. E non solo: supportano anche il sistema nervoso e poi ammettiamolo. Basta un assaggio per sentirsi felici e in pace con il mondo!

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