Vongola Arctica islandica

La vongola Arctica Islandica appartiene alla famiglia delle Arcticidae. Si tratta di una famiglia di molluschi bivalvi, di cui fanno parte molteplici specie fossili e soltanto una recente, appunto la vongola arctica, che vive principalmente nelle acque dell’Atlantico settentrionale.

 

Le caratteristiche morfologiche della Vongola Arctica islandica

 

Con una lunghezza massima di 13 cm, presenta una conchiglia robusta, di forma variabile: ovale oppure circolare. L’umbone è situato nella metà anteriore della conchiglia, rivolto in avanti. Caratteristiche le valve con tre robusti denti cardinali e uno laterale, con la presenza di una linea palleale e l’assenza del seno palleale. Sulle valve, è possibile riscontrare numerose e sottili strie concentriche di accrescimento. La colorazione esterna varia dal contrasto tra tonalità scure e chiare ed esclusivamente scure. Quella interna invece è biancastra.

 

Diffusione della Vongola Arctica islandica

 

Per quanto riguarda la diffusione della vongola arctica islandica, avviene principalmente nel Mar Atlantico

  • ad est, dall’Islanda e dalla Norvegia fino alla Francia, precisamente al Golfo di Biscaglia
  • ad ovest, dal Labrador alla Carolina del Nord

 

Il mollusco più antico: la particolare storia della vongola Ming

 

Gli studiosi dell’Istituto di Scienze dell’Oceano della Bangor University hanno scoperto l’organismo più vecchio del mondo: la vongola Ming, appartenente alla specie dell’Arctica Islandica. E’ stata ribattezzata Ming, proprio come la dinastia cinese al potere quando lei nacque. Ming è vissuta per oltre 500 anni: correva l’anno 1499 quando venne alla luce un mollusco che avrebbe segnato la storia. Infatti, è stata registrata come il più antimo animale individuale mai scoperto.

Come mai è vissuta così a lungo? Senza alcun dubbio, per la genetica stessa della specie, che le permette di vivere per secoli. Per misurare la loro età, viene utilizzata la datazione al radiocarbonio e valutati gli anelli che ogni vongola presenta sul guscio. Il numero di quest’ultimi infatti fornisce una stima piuttosto accurata della loro età. Inoltre sugli anelli, è possibile rilevare e studiare anche gli isotopi dell’ossigeno: grazie a questa misurazione, vengono evidenziati i cambiamenti climatici che hanno subito e vissuto nel corso degli anni tali specie.