Cozza bruna

In questo approfondimento, ci occuperemo di una delle tipologie di molluschi più apprezzati, la cozza bruna. Dalla lunghezza massima di 16,5 cm, è originaria dell’Indo-Pacifico e ha una storia molto, molto particolare. Scopriamola insieme.

 

Caratteristiche Morfologiche della Cozza Bruna

 

La conchiglia ha una forma equivalve, inequilaterale, allungata e grossolanamente triangolare. Appuntita nella parte anteriore e tondeggiante e compressa in quella posteriore, si assottiglia in un vero e proprio becco appuntito e rivolto verso il basso.

Il margine superiore è incurvato, mentre quello inferiore è lungo e piuttosto concavo. Il bordo posteriore è arrotondato mentre quello anteriore è ridotto.

Per quanto riguarda le valve

  • la faccia esterna è rivestita da un periostraco lucido e spesso, con strie concentriche di accrescimento; 
  • la valva destra presenta un dente ad incastro;
  • la valva sinistra presenta due denti ad incastro.

Per quanto concerne i muscoli invece: 

  • vi è l’assenza dell’impronta del muscolo adduttore anteriore nei soggetti adulti
  • l’impronta del muscolo adduttore posteriore confluisce con quella del muscolo retrattore (molto ampia); 
  • l’impronta del muscolo retrattore anteriore ha una forma ovale, separata dalle altre impronte

Molto particolare è la colorazione di tale tipologie di cozze: nei soggetti giovani sono caratterizzati da un verde brillante, che diventa sempre più scuro (tendente al marrone) man mano che l’età avanza. La colorazione interna è madreperlacea con il margine verde brillante. 

 

La storia della diffusione della Cozza Bruna 

 

La cozza Perna Viridis è originaria dell’Indo Pacifico, del Golfo Persico e del Golfo di Thailandia. Soltanto in un secondo momento, è stata introdotta in molteplici zone, tra cui: 

  • Cina e Giappone meridionale
  • Polinesia e Caraibi
  • Stati Uniti orientali
  • Atlantico Occidentale

Una presenza sporadica di tale specie è stata registrata anche presso l’Australia settentrionale e occidentale e in Sud Africa. 

La cozza bruna viene considerata una vera e propria specie invasiva, sin dalla sua introduzione al di fuori delle acque native: riesce a creare sin da subito delle colonie dense, a riprodursi con estrema facilità, resistendo a tantissime e svariate condizioni ambientali. 

Basti pensare che ha la capacità di formare delle popolazioni dense, fino 35.000 individui / m².

 

Habitat e Biologia della Cozza Bruna (Perna Viridis)

 

Occupiamoci ora della riproduzione di tale specie. Le informazioni più importanti che dobbiamo sapere sono le seguenti

  1. Il picco delle attività riproduttive si verifica una volta all’anno, ma hanno una stagione riproduttiva molto prolungata (possono deporre le uova anche tutti i mesi di tutte le stagioni); 
  2. Le uova fecondate si sviluppano in larve, che nuotano liberamente per due-tre settimane. Passato questo periodo, si depositano su un substrato duro. Arrivati a due-tre mesi di vita, sono sessualmente maturi. 
  3. Hanno una durata di vita di circa 4 anni
  4. Hanno una poca tolleranza verso l’aria fredda: basti pensare che l’esposizione a temperature di 0-2⁰ C  per svariate ore è una fonte di alta mortalità.

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