Magnifico tesoro del mare, le vongole sono un prodotto gustoso e saporito, sempre presenti sulle tavole degli intenditori. Si caratterizzano anche per la loro versatilità, dal momento che vengono proposte nei menù dei ristoranti più raffinati e delle trattorie più pittoresche: il motivo è che si prestano bene a una miriade di piatti diversi tra loro, che siano tipici della tradizione o innovativi.

La vongola è un mollusco bivalve di un colore che può variare dal bianco al grigio, o al marrone: in natura ne esistono circa 200 tipologie, che vivono per lo più nel Mar Mediterraneo, Mar Egeo, Mar Nero e Oceano Atlantico Nord Orientale.

Una vera delizia per il palato, ma talvolta al centro di una domanda che riguarda le donne in dolce attesa: vediamo se le vongole in gravidanza o in caso di particolari patologie possono essere consumate e in quale modalità.

 

Le vongole: valori nutrizionali e benefici

 

Piatto di linguine con pomodorini, vongole e gamberiLe vongole contengono molte sostanze preziose come proteine e minerali (per esempio calcio e potassio). Vediamo insieme quali sono i valori nutrizionali medi per 100 grammi di questo alimento:

  • 83 grammi di acqua
  • 10 grammi di proteine
  • 2,5 grammi di lipidi
  • 2 grammi di zuccheri
  • 2 grammi di carboidrati disponibili (zuccheri e amido che possono essere usati dalle cellule per il metabolismo energetico) 
  • 1.200 mg di sodio
  • 630 mg di potassio
  • 92 mg di calcio
  • quantità variabili di ferro e magnesio
  • quantità variabili di vitamina B6, vitamina A e vitamina C

Per un totale di 72 calorie abbiamo una maggioranza di proteine, seguite da lipidi e carboidrati; i minerali, di cui sono ricche, sono utilissimi per mantenere sotto controllo la pressione sanguigna e il bilancio idrico, ma anche per regolare l’attività cardiaca e il sistema neuromuscolare. Dal momento che il loro apporto calorico è limitato, anche su questo fronte sono delle valide alleate della dieta.

 

Consigli sul consumo delle vongole

 

Ciotola di sautè di vongoleLa quantità importante di vitamine come B6, A, D e K ne fanno un alimento prezioso sotto tantissimi punti di vita. Allo stesso tempo, per la notevole presenza di sodio, il consumo delle vongole è meno indicato in caso di problemi renali. 

Le vongole in gravidanza, vi chiederete, si possono mangiare? La risposta è che non esistono vere e proprie controindicazioni, ma è importante verificarne sempre la provenienza per ridurre al minimo il rischio di contaminazioni o tossicità dovute all’acqua da cui provengono. Per questo, infatti, esistono i centri di depurazione come Ittica Buonocore: per assicurare la completa bontà e qualità del prodotto, depurato da qualsiasi tossina.

Le vongole non hanno un apparato digerente e svolgono una sorta di funzione di filtro che trattiene alcune impurità marine: per questo le vongole cotte in gravidanza sono la soluzione migliore, dopo un’accurata pulizia della conchiglia, e la cottura deve essere eseguita con attenzione fino al termine.

Mangiare vongole in gravidanza può essere una fonte importante di elementi utili alla mamma e al bambino: l’acido folico, che aiuta lo sviluppo neurologico fetale, per esempio, è contenuto in grandi quantità in questo mollusco; anche la vitamina A e il ferro sono veramente preziosi nel corso della gravidanza. Durante l’allattamento, invece, è sconsigliato il consumo di vongole in quanto causa di possibili intolleranze: insomma, nei primi mesi o anni di età, è bene consultare il pediatra per avere un quadro alimentare completo e sicuro per il bambino.

Accorgimenti per il consumo di vongole in gravidanza

 

Ciotola con sauté di vongole Questo prodotto del mare, leggero e altamente digeribile è un prezioso alleato in moltissime diete proprio per questo motivo e per i nutrimenti di cui abbiamo parlato sopra. Vediamo ora qualche consiglio che permetta alle donne in gravidanza di consumare serenamente – seppure moderatamente –  questo alimento squisito.

Limone? Meglio di no: anche se il consumo di vongole crude con qualche goccia di limone è una vera leccornia, è bene evitare nel caso di donne incinte. Da solo non riesce infatti a disinfettare completamente il mollusco.

Dopo averne controllato la provenienza, guardate che le valve siano ben chiuse e che l’odore sia quello tipico del mare, salmastro ma non sgradevole: pulite bene la conchiglia in modo che non ci siano impurità evidenti, sabbia o altri microrganismi che possano intaccare la preparazione del piatto. Dopo averle lavate energicamente sotto l’acqua corrente e spazzolate, procedete con la cottura: l’ideale è farle bollire fino a quando non si sono schiuse tutte le vongole. Sebbene la semplice scottatura in padella sia il metodo di cottura più usato, e anche quello valido in condizioni normali, non è consigliabile nei mesi di gravidanza proprio perché occorre scongiurare ogni rischio di contaminazione.

Nella maggior parte dei casi le vongole devono passare per un centro di depurazione per raggiungere uno standard igienico approvato dalla legge comunitaria, come avviene per il Centro Depurazione e Spedizione Ittica Buonocore: qui la qualità dei molluschi è controllata e tracciata per permettere un consumo sereno e consapevole per tutti.