Una cosa su cui tutti gli amanti del pesce sono d’accordo è la bontà delle cozze: sono dei frutti di mare conosciuti in tutto il mondo e si possono gustare in tutti i modi, mantenendo sempre il loro sapore fantastico.

Il mare stesso sembra essere custodito in questi piccoli frutti dalla forma ovale che vanno dal giallo all’arancione, racchiusi in conchiglie che ne tengono salda la consistenza. Diciamocelo, questi molluschi così piccoli sono più preziosi di quanto possano sembrare.

Sono anche molti i benefici delle cozze: hanno delle proprietà preziose per la nostra salute, ma vanno anche consumate con moderazione perché non sempre ci fanno bene.

Vediamo nel dettaglio quali sono le proprietà benefiche delle cozze.

 

Proprietà benefiche delle cozze

 

Cozze in ciotola con insalata e limoneI benefici delle cozze sono moltissimi: proteggono il nostro organismo fornendogli importanti sali minerali, sodio, calcio, magnesio e fosforo.

Questi deliziosi molluschi hanno anche moltissime proteine e anche la Vitamina C, che fornisce notevoli proprietà antiossidanti. L’Omega 3 supporta il nostro cuore e – pensa un po’ – mangiare le cozze può migliorarti anche l’umore, data la presenza di riboflavina.

Per chi soffre di anemia, inserire le cozze nella propria alimentazione può tornare davvero utile: questi molluschi hanno anche un’ottima quantità di ferro. La quantità di calorie è molto bassa, anche chi fa una dieta ipocalorica può beneficiare delle cozze.

Quindi, se vuoi essere più felice devi mangiare questi spettacolari molluschi, ma è sempre meglio non esagerare!

 

Valori nutrizionali delle cozze

 

Secondo l’Humanitas Research Hospital, per circa 100 grammi di cozze ci sono i seguenti valori nutrizionali:

  • 56% proteine
  • 29% lipidi
  • 15% carboidrati

In particolare, in queste categorie sono presenti anche acqua, vitamina A, vitamina C, potassio, sodio, fosforo, calcio, magnesio, ferro e zinco.

Tutti questi valori sono sicuramente importanti per la nostra alimentazione, ma ce ne sono altri che potrebbero non fare bene all’organismo, per questo risponderemo a una domanda in particolare: come si mangiano le cozze in presenza di trigliceridi e colesterolo alto?

 

Cozze e trigliceridi

 

Cozze con foglia di insalata e limoneQueste prelibatezze marine sono anche ricchi di trigliceridi, un valore di cui avrai sicuramente sentito parlare, ma cosa sono veramente i trigliceridi?

Sono dei grassi presenti nel nostro sangue generati dalla nostra alimentazione, quindi fanno normalmente parte del nostro corpo e – se moderati – non sono dannosi per la nostra salute, anzi, sono la nostra principale fonte energetica.

Se troppi, i trigliceridi potrebbero nuocere la salute umana, infatti ci sono alcuni alimenti che – purtroppo – vanno consumati con molta moderazione.

La frequenza di consumo delle cozze incide molto su determinate patologie: una persona normale (che non abbia un eccesso di trigliceridi) può consumare i frutti di mare una volta ogni dieci o quindici giorni.

Chi soffre di ipertensione, colesterolo alto o trigliceridi alti non potrebbe consumarli quasi per nulla, se non si riesce a farne a meno sarebbe corretto chiedere al proprio nutrizionista per inserirle nel modo migliore nella propria alimentazione.

 

Cozze e colesterolemia

 

Cozze, insalata e limoneIl colesterolo è un’importante molecola organica spesso considerata come una nemica, ma la realtà è ben diversa da quella che circola generalmente.

È sempre un componente della famiglia dei grassi e – così come i trigliceridi – svolge altrettante funzioni essenziali per il nostro corpo: è una sorta di “sviluppatore” della vitamina D, di ormoni steroidei e di sali biliari; si occupa anche di regolare fluidità e permeabilità delle membrane cellulari.

Insomma, anche se non sei un medico puoi ben comprendere che il colesterolo è importante per la salute dell’essere umano.

Come in tutti film polizieschi dove c’è un poliziotto buono e uno cattivo, anche qui abbiamo il colesterolo buono e quello cattivo. Il colesterolo buono è quello che svolge le funzioni sopracitate, mentre quello cattivo – che sarebbe l’eccesso di quello buono – può ostacolare il flusso sanguigno e causare un bel po’ di problemi alle nostre arterie.

Nel paragrafo precedente abbiamo accennato alla correlazione tra cozze e trigliceridi, ma anche il colesterolo è presente in questo piccolo e squisito mollusco: la cozza è uno dei frutti di mare che ne contiene di più, ed è per questo che le persone con il colesterolo elevato non dovrebbero consumarla quasi mai.

Nonostante le controindicazioni, un consumo limitato è consentito solo se approvato dal proprio medico. 

 

Evitare il consumo in gravidanza

 

Cozze, limone, insalata e ghiaccioCi sono alcuni periodi della vita umana in cui è meglio non consumare le cozze, uno di questi è proprio la gravidanza.

La gravidanza è un periodo meraviglioso per la donna, ma è un momento altrettanto delicato e breve, e – dato che i molluschi filtrano molta acqua e trattengono anche gran parte delle sostanze dannose – sarebbe meglio evitare di mangiarle.

Eventualmente, se proprio non si riesce a farne a meno, bisogna acquistare le cozze da un fornitore di fiducia e cuocerle a lungo (almeno quindici minuti).

Dopo la cottura, è preferibile non mangiare le cozze che rimangono chiuse o che non sono aperte del tutto: non basta qualche goccia di limone a disinfettare! Anche in questo caso, consigliamo di rivolgersi al proprio ginecologo di fiducia per chiedere indicazioni e pareri sul possibile consumo di cozze in gravidanza. 

Adesso sai tutto, spero che i nostri consigli possano esserti utili e contattaci per qualsiasi tuo chiarimento!

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