Gli oceani e i ghiacciai, ricoprendo una superficie maggiore del 70%, hanno un ruolo estremamente importante per la salute del pianeta. Basti pensare che solo negli ultimi 50 anni hanno assorbito oltre il 90% del calore causato dai gas serra delle attività antropiche.

Sono proprio le acque le naturali alleate del processo di raffreddamento del pianeta, agevolato anche dall’assorbimento indiretto di CO2 presente nell’atmosfera. 

Una recente ricerca pubblicata su Global Biogeochemical Cycles appura in maniera esaustiva la quantità di carbonio assorbita dagli oceani ogni anno: si tratta di circa tre gigatonnellate di carbonio, di cui 1/3 sono emissioni dovute da attività antropiche. 

Il riscaldamento delle acque oceaniche non determina solo l’innalzamento del livello del mare, ma porta con sé anche un aumento del tasso di assorbimento e la relativa acidificazione degli oceani. Tutto ciò equivale a un dannoso effetto collaterale per la salute di molte specie marine e il tangibile pericolo legato alla sopravvivenza dell’umanità stessa sulla Terra.

Ma sono proprio alcune di queste specie marine a rappresentare una vera e propria speranza per la sopravvivenza della flora e della fauna acquatica: i molluschi. 

Parliamo di quelli che conosciamo comunemente come “frutti di mare”, un eterogeneo e numeroso insieme di organismi marini caratterizzati dal corpo molle senza scheletro e da un guscio (o conchiglia). 

Questa specie animale sembrerebbe essere naturalmente predisposta a catturare ed eliminare l’anidride carbonica in eccesso nel mare. 

 

Perché i molluschi sono definiti depuratori d’acqua? 

Cesto pieno di cozze

È proprio il ruolo che hanno cozze, vongole e ostriche a determinare una gran parte del nostro destino oggi e domani. L’Associazione Mediterranea Acquacoltori (AMA) lo dichiara esplicitamente in un documento ufficiale indirizzato al ministro italiano della transizione ecologica Roberto Cingolani. 

L’anidride carbonica è un elemento essenziale nel processo vitale di numerose piante e animali, l’unica eccezione va fatta per quella prodotta dall’uomo che è oggi causa dell’aumento dell’effetto serra e del riscaldamento globale. 

Ecco perché il ruolo dei molluschi oggi è particolarmente importante. Pensa che una tonnellata di CO2 fissata nei gusci dei molluschi equivale a circa 3 tonnellate di mitili freschi

E se sommiamo il ruolo dei molluschi nel mare alla cattura che viene quotidianamente eseguita dai polmoni verdi della nostra terra, possiamo ben immaginare il grande contributo che questo meccanismo naturale possa avere per contrastare ciclicamente e naturalmente l’inquinamento ambientale prodotto dall’uomo arrestandone l’avanzata

 

Come i gusci dei molluschi catturano l’anidride carbonica? 

Conchiglie in riva al mare

I molluschi purificano l’aria e i loro gusci sono formati dalla CO2 presente nell’acqua. Le loro “cassette” sono formate da carbonato di calcio, la trasformazione tangibile dell’anidride carbonica.

La fissazione del carbonio avviene attraverso un processo naturale che, come base, ha la fotosintesi delle piante. È la fotosintesi a trasformare i materiali più stabili in carbonio fissato che, nel tempo, può tornare in circolo attraverso la decomposizione e i conseguenti incendi. 

I due terzi di carbonio del pianeta sono presenti proprio nella massa acquatica di mari e oceani. Sono proprio questi i luoghi di maggiore produzione di ossigeno dove la CO2 diventa una biomassa che circola con le correnti del mare. 

Sono più di 600 milioni gli anni da cui sono presenti questi utilissimi organismi marini capaci di intrappolare la CO2 in una matrice stabile che nel tempo diventa sedimento.

Il processo che determina il flusso della CO2 nei molluschi è molto semplice da spiegare: questa specie si è evoluta con i flussi mareali, riuscendo a conservare nelle valve chiuse la parte vera e propria del mollusco, quella molle e invertebrata

È essa che filtra dal battente d’acqua il fitoplancton riuscendo a tenersi da una parte la componente organica come fonte di energia e fissando dall’altra parte la componente minerale sotto forma di carbonati di vario tipo dando vita a una matrice metallo organica stabile. 

Parliamo di un meccanismo che porta il nome di biosequestro: l’anidride carbonica viene sottratta dall’acqua e trasformata in carbonato di calcio, elemento fondamentale per la costruzione delle conchiglie di tutti i molluschi. 

Una cozza adulta marina è capace di filtrare annualmente 13 mila litri di acqua trattenendo all’interno del suo guscio CO2 e microelementi. 

Ecco perché il ruolo degli allevamenti è molto importante: un vero e proprio meccanismo naturale a favore della lotta contro l’inquinamento del pianeta. 

 

Il progetto Blue Carbon Sink 

Provette chimiche

Parliamo del progetto promosso dall’Associazione Mediterranea Acquacoltori che invita a “installare” nei mari dei veri e propri depositi naturali di molluschi che assorbano quantità di CO2 in atmosfera contribuendo a contrastare l’avanzamento del riscaldamento globale causato dall’effetto serra. 

I virtuosi effetti di questo processo sono visibili, ad esempio, negli allevamenti di molluschi, che eliminano ogni anno quasi 20 mila tonnellate di CO2 nell’atmosfera. 

Grazie alla Blue Carbon Sink dal 2021 è possibile quantificare l’anidride carbonica sottratta con la mitilicoltura e generare dei carbon credits che possono essere monetizzati e venduti. 

Il cosiddetto credito di carbonio è “un’unità di carattere finanziario che rappresenta la rimozione di una tonnellata di CO2 dall’atmosfera. È possibile ottenerlo tramite progetti come la Blue Carbon Sink che mirano ad evitare, ridurre o sequestrare i gas serra. Può essere acquistato proprio come mezzo per compensare le emissioni delle aziende.” 

A dirlo è Andrea Maggiani, fondatore di Carbonsink, l’azienda italiana che sviluppa progetti che generano crediti di carbonio in tutto il mondo. Le aziende possono scegliere di sposare un determinato progetto e impegnarsi a compensare le proprie emissioni tramite esso. 

Carbonsink è particolarmente necessaria per cercare di portare a termine il progetto delle zero emissioni entro il 2050 (o il dimezzamento entro il 2030). Da sole, infatti, le aziende difficilmente riusciranno ad azzerare completamente le proprie emissioni. Perciò, per compensare la quota che non riusciranno ad azzerare, dovranno acquistare crediti di carbonio sul mercato volontario. 

Non si tratta di un obbligo dal punto di vista legislativo ma, ovviamente, l’interesse delle aziende nel rispettare il Trattato di Parigi è molto alto, soprattutto per chi non ha alcuna intenzione di perdere fiducia da parte dei propri investitori. 

Comprendiamo meglio in cosa consiste Carbonsink attraverso un esempio: l’azienda X, può scegliere di impegnarsi a finanziare la riforestazione di una zona bisognosa del pianeta attraverso uno dei progetti promossi da Carbonsink. Da quest’impegno ricaverà dei crediti di carbonio che le permetteranno di avvicinarsi al proprio obiettivo emissioni zero entro il 2050. 

Secondo l’ente di certificazione Gold Standard, il prezzo minimo del credito di carbonio nel mercato volontario può variare da 8.20€/tCO2e per progetti di efficienza energetica a 13€/tCO2e per progetti forestali.

 

Il processo di decarbonizzazione dell’ambiente marino 

Provette chimiche

Per far sì che anche i molluschi possano fare la loro parte al meglio, è necessario impegnarci nel rispettare i nostri mari. In primis, cercando di tenere le acque pulite dai combustibili fossili. Sono proprio i fiumi di combustione e le perdite di oli minerali a compromettere la naturale matrice organica dei molluschi. 

Diamo la possibilità a queste creature del mare di lavorare in maniera sana e sicura. 

A dispetto di quel che si possa pensare, per permettere che ciò accada, è necessario anche potenziare il consumo e la produzione di molluschicoltura che, ad oggi, produce solo in Italia oltre 100.000 tons di prodotti: enorme beneficio per il nostro ecosistema.

Questo tipo di economia e i progetti ad essa legati porteranno nel tempo molti benefici: 

  • Le varie economie locali potranno crescere grazie ai Carbon Credit e ai finanziamenti green
  • La qualità dell’aria e dell’acqua non potrà far altro che migliorare
  • Turisti e investitori verranno automaticamente attirati nelle zone interessate per “guardare da vicino” le risorse naturali impiegate come strumenti per la valorizzazione e la salvaguardia dell’ambiente. 

Insomma, non c’è che dire, i molluschi, oltre ad essere buoni a tavola, sono decisamente utili (e ad oggi indispensabili) per la sopravvivenza del nostro pianeta. Imparando ad allevarli responsabilmente, non potremo far altro che trarne numerosi vantaggi nel tempo. 

 

Fonti:

https://www.ambienteambienti.com/inquinamento-mitili-depuratori-naturali-per-acqua/

https://www.frescopesce.it/mangia-molluschi-e-proteggi-lambiente/

https://www.corriereromagna.it/i-molluschi-un-esercito-di-catturatori-naturali-di-co2/

https://ecquologia.com/cambiamenti-climatici-curare-il-mare-per-salvare-la-terra/

https://ecquologia.com/la-molluschicoltura-sequestra-la-co2/

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