Simbolo del lusso, cibo afrodisiaco, madre delle perle: l’ostrica è molto più di un mollusco. Non sono pochi coloro che, in tutto il mondo, quando pensano a un piatto particolarmente prelibato pensano alle ostriche. E con buona ragione: oltre a un sapore e a un aroma che ci riportano direttamente al mare, l’ostrica vanta anche eccellenti proprietà nutritive, essendo ricca di proteine, colesterolo e omega-3

L’ostrica è un mollusco bivalve, ovvero dal guscio diviso in due parti. Vive sui fondali costieri fino a 40m di profondità: qui filtra l’acqua per nutrirsi di batteri, protozoi, alghe, uova, larve e fibre vegetali presenti in  essa. La si può trovare in molti mari del mondo: dal nostro Mediterraneo al Mare del Nord, dall’Oceano Atlantico al Pacifico, dove è nota per le bellissime perle che produce. 

Trattandosi di un mollusco diffuso, ne esistono differenti specie, che possono essere distinte le une dalle altre per le proprie caratteristiche. Ma una volta scelte, come conservare le ostriche? Ecco alcuni consigli di pronto utilizzo, firmati Ittica Buonocore! 

 

La scelta dell’ostrica 

 

Ostrica apertaPrima di pensare alla conservazione delle ostriche, bisogna saper scegliere i molluschi migliori. La bontà dell’ostrica cruda è ben nota, ma questo rende ancor più importante il tema della freschezza

Come scegliere quindi le ostriche giuste? È importante innanzitutto assicurarsi che, al momento dell’acquisto, queste siano ancora vive. Un altro elemento di grande importanza è che le valve siano ben chiuse. Controllate poi che il colore e la forma della conchiglia siano regolari e conformi alla loro tipologia, e l’indice di pienezza sia alto. Non importa che il colore del frutto all’interno sia grigiastro. Possono assumere tranquillamente diversi colori in base al loro nutrimento. Anche uno sguardo alla provenienza riportata e alla data di raccolta vi eviteranno brutte sorprese al momento dell’apertura. 

 

Tipi di ostriche: come riconoscerle? 

 

Le ostriche possono essere trovate in molti mari del mondo: a ogni mare, la sua ostrica! Le specie sono numerose e si suddividono a loro volta in varie tipologie. Ciascuna di queste ha le sue peculiarità e proviene da determinate acque: tutti elementi da tenere in considerazione prima di procedere all’acquisto. Come riconoscere l’ostrica che si sta cercando? Qui a disposizione, la guida di Ittica Buonocore! 

 

Come conservare le ostriche in frigo? 

 

Ostrica su sfondo scuroUna volta scelto il tipo di ostrica preferito e selezionati gli esemplari più pregiati, come conservarli al meglio? È importante che le ostriche mantengano la loro acqua e la loro freschezza: per questo è fondamentale che restino chiuse. Può accadere che però qualche conchiglia si apra: in tal caso, basterà picchiettarla perché si richiuda. Se a questa sollecitazione le valve si serrano, avrai la conferma della freschezza dell’ostrica e potrete tranquillamente mangiarla. 

Come conservare le ostriche in frigo? È necessario seguire alcuni accorgimenti per assicurarsi un mollusco fresco, gustoso e sicuro per la salute. 

Bisogna tenere a mente due concetti chiave: le ostriche devono essere conservate a una temperatura che va dai 4 ai 6 gradi ed è molto importante che non perdano la loro acqua. Ricordando questi due princìpi, ti assicurerai un pasto succulento e salutare. Al momento di consumarle è comunque opportuno controllarne l’aspetto, l’aroma e il colore.

Per la conservazione delle ostriche in frigo, aiutati con del ghiaccio e un panno umido: disponi il ghiaccio nel contenitore, adagiaci sopra orizzontalmente le ostriche e copri il tutto col panno. Controlla che il ghiaccio non si sciolga e che il panno resti umido, così che la temperatura non aumenti e danneggi i molluschi. Le ostriche non devono essere inserite in un contenitore chiuso

Un altro consiglio utile? Non ripulire le ostriche dalla sabbia e dalle altre impurità fino al momento di consumarle: può sembrare strano, ma sono proprio queste le caratteristiche che ti aiuteranno a conservarle al meglio

La durata delle ostriche in frigo, se queste indicazioni vengono seguite, è di un paio di giorni. In realtà, le ostriche si conservano più a lungo dal momento in cui vengono tolte dall’acqua, ma per non correre rischi  per la propria salute è opportuno mangiarle entro circa 48 ore dall’acquisto. Anche in questo caso, verificate attentamente che il guscio non si sia danneggiato e che il colore del mollusco non sia alterato. 

 

Come conservare le ostriche in freezer? 

 

Ostriche ittica buonocoreCosa fare se non è possibile consumare le ostriche entro le 48 ore? In tal caso, possono essere messe in congelatore. Si tratta della soluzione da adottare quando si acquistano ostriche già sgusciate, che non possono essere conservate in frigorifero. Tuttavia, anche le ostriche intere possono essere congelate: vediamo come. 

Per conservare le ostriche in freezer, prima è necessario lavarle con acqua fredda, meglio se marina. Quindi vanno riposte in un contenitore a chiusura ermetica o in un sacchetto per il congelatore. Così facendo, la durata delle ostriche è di circa tre mesi

Un’ultima ma importante nota da tener presente: la conservazione in freezer non consente di mantenere l’ostrica viva. Se desiderate quindi gustare questi prelibati molluschi crudi, non ti consigliamo il  congelamento. Si tratta invece di una valida alternativa per le zuppe di pesce o piatti a base di ostriche in pastella. 

A questo punto, non resta che augurarti buon appetito!

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